lunedì 1 agosto 2011

progetto vento di terra

 Finalmente ci risentiamo, è stato un lungo periodo di silenzio, ma mi è servito per far decantare alcune cose, e per puntualizzare meglio gli obiettivi ed il progetto.
Dopo aver visitato l'azienda di Carlo Noro, purtroppo questa visita è stata oggetto di un post che non ho pubblicato, ma lo farò presto, dicevo dopo aver visitato l'azienda di Carlo Noro ho riflettuto molto e mi sono convinto di alcune cose.
E' possibile creare un sistema alternativo alla grande distribuzione organizzata (gdo), non credo sia possibile ridimensionarla, ma credo che sia possibile creare un'alternativa seria ad una gdo in mano a poche società e sempre più invasiva e condizionante sullo sviluppo dell'agricoltura e più in generale sulla vita della gente.
Quando pensiamo ad un'azienda e pensiamo ad un'azienda monocolturale ci mettiamo nelle condizioni di soggiacere alle condizioni della gdo e se pensiamo ad una azienda biologica e/o ad un'azienda biodinamica non facciamo altro che fare un favore doppio alla grande distribuzione che si fregerà della possibilità di offrire un prodotto"sano" e penalizzando ancora di più l'agricoltore. Se invece l'agricoltore incomincia a pensare ad un'azienda con più specie e a rotazioni come già è in uso in molte parti potrà avere la possibilità di vendere in azienda e insieme ad altri organizzare un punto vendita. La pratica della biodinamica darà una marcia in più al progetto dando la possibilità di estendere all'infinito il sistema e coinvolgere un gran numero di persone. E' una parte del progetto e mi piacerebbe avere qualche commento. Ciao a presto, tonino

venerdì 3 giugno 2011

Appuntamento con Alex Podolinski

Il prossimo appuntamento più fruibile è all'università di Bari il 10 giugno alle 16.00. Attenti che il "giovanotto" morde... Ciao ed esercitatevi nei commenti, tonino.

martedì 31 maggio 2011

Visita in Italia di Alex Podolinski

Ieri sono stato a seguire la conferenza di Podolinski a Pantanello. E' stato un momento molto importante per me, a parte il sonno terribile che avevo, essendomi alzato alle 4.30, ma più forte del sonno è stato il carisma di Alex. Cosa mi ha comunicato? La forza di un uomo solo, riesce a coinvolgere numerose altre persone su di un progetto e rende la sua azione estremamente positiva e incisiva su una realtà come quella australiana e fa sì che questa realtà oggi conti 3 milioni di ettari di agricoltura bio-dinamica. In cosa è diversa da quella italiana? In Italia quello che vedo è che c'è una lotta fra "guru", ognuno pensa di determinare le sorti dell'agricoltura bio-dinamica, più per riservarsi un posto al sole per se stessi piuttosto che aiutare le persone a trovare un equilibrio per intraprendere una strada che porti al rinnovamento dell'agricoltura. Sono l'ultima persona che deve dire questo, ma sentire dire da Alex Podolinski, che in Italia non ha trovato una sola azienda agricola in cui lui possa riconoscere una vera azienda bio-dinamica secondo i parametri della Demeter australiana è stato imbarazzante. La seconda cosa che ho potuto constatare è stata  la vitalità di questo"vecchietto", assolutamente straordinario, semplice e forte. La forza della semplicità del suo messaggio è stata la capacità di sporcarsi le mani e di essere coinvolto in prima persona nell'attività agricola. Chiunque avrà modo di poterlo andare a sentire e principalmente vedere, nei prossimi appuntamenti in Puglia e Basilicata, vada perché ne trarrà dei benefici enormi. Ciao tonino

venerdì 27 maggio 2011

Schema di programma 2

L'azienda tipo dovrebbe avere una superficie di 3-4ha, e dovrebbe interagire con altre 3-4 aziende che formerebbero una unità operativa capace di interagire e fare sistema in grado di alimentare uno o due punti vendita, oltre alla possibilità di vendita in azienda.
Perché penso che un'azienda dovrebbe avere una superficie di 3-4ha? Ritengo che sia la superficie ideale perché 3-4 persone con poco aiuto extra possono coltivare e dedicarsi alla raccolta senza grossi problemi. L'azienda dovrebbe avere i 2/3 da dedicare all'orticoltura e 1/3 alla frutticoltura. Si potrebbe prevedere anche una piccola serra di 0,5ha. Una sistemazione di questo tipo darebbe ai responsabili la possibilità di ottimizzare i tempi e utilizzare al meglio le risorse umane e di superfici.
Ora andiamo ad elencare una serie di specie che possono fare da riferimento per le varie coltivazioni.
Olivo,
Vite da vino,
 Mandorlo,
Albicocco,
Pesco,
Percoca,
Ciliegio,
Arancio,
Clementine,
Mandarino,
Limoni,
Melo,
Pero,
Melograno,
Fico,
Fico d'India.
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Grano,
Orzo,
Mais,
Farro,
Grano saraceno,
Miglio.
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LAMPASCIONI
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Zucchino,
Cavolo,
Broccolo,
Cima di rapa,
Pisello,
Fava,
Cece (bianco e nero)
Aglio,
Cipolla,
Carota,
Fagiolino, Pomodoro,
Finocchio,
Fragola,
Anguria,
Melone,
Insalate e lattughe,
Rucola,
Prezzemolo,Erbe officinali,
Basilico,
Asparago...
Ognuno di voi può partecipare all'elenco, e indicare le successioni delle rotazioni.
Importante sarà pure determinare il tipo di sovescio e le essenze da seminare per ottenere i migliori risultati.
Da questo momento incomincerò a diffondere l'indirizzo del blog. Ciao

martedì 24 maggio 2011

Schema di programma 1

Questo è uno schema casuale di iniziative che si possono attuare per dare seguito al progetto di costruzione di una coscienza rispettosa della natura e capace di coagulare forze innovative per realizzare il progetto. Ognuna delle persone che si collegherà a questo blog potrà fare le sue osservazioni e le sue proposte, in maniera tale da definire un programma da realizzare con il contributo di tutti.
-Definizione unità produttive
-Numero di unità
-Cosa coltivare
-Rotazioni
-Consociazioni
-Unità lavorative
-Punti vendita
-Fare sistema
-Accesso a finanziamenti
-Affitto, acquisto?
-Attività di supporto tecnico
-Costituire associazione
-Definizione e realizzazione di un marchio
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-Centralizzazione e acquisti di mezzi tecnici
-Vendita via web
-Consegna a domicilio
-Bilancio energetico e CO2
-Bilancio idrico
-Bilancio economico
-Valutazioni comparative con coltivazioni tradizionali:convenzionali e integrate
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-Vendita in azienda
-Vendita in abbonamento
-Attività collaterali (corsi, mostre, sagre, concerti, masserie didattiche...)
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-Recupero di tutte le specie antiche disponibili
-Produzioni vivaistiche
-Progettazione e realizzazione di giardini biodinamici
-Produzione di piante ornamentali biodinamiche
-Prodotti trasformati (marmellate, sughi, liofilizzati...)
-Apicoltura
-Erbe officinali e loro trasformazione
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-Utenze sociali (asili, ospedali, caserme, case di cura, ospizi)
-Utenze privilegiate (trasformatori, ristoranti...)
-Quarta e quinta gamma
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-Biodinamica
-Omeodinamica
-Acquisto e produzione di preparati e tinture madri
-Protocolli di produzione
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-ESPORTAZIONE
-PROMOZIONE

Nel prossimo post andremo nello specifico delle coltivazioni.

mercoledì 18 maggio 2011

Benvenuto

Un caro saluto a quanti si collegano con questo blog. Perché un blog? Avere la possibilità di scambiare idee su di un progetto che andremo a costruire insieme. Il progetto è quello di diffondere una nuova cultura in agricoltura, la cultura di aiutare la natura ad aiutare noi stessi. In tempi in cui facciamo violenza alla natura cercando di piegarla ai nostri desideri, avere una cultura di vita e non di distruzione è estremamente importante. L'unico mezzo che abbiamo in questo momento è l'uso e la diffusione dell'agricoltura biodinamica con tutte le sue sfaccettature, agricoltura che può riavvicinare i giovani e i meno giovani alla terra senza preconcetti e riuscire con la ricerca della comprensione dei fenomeni naturali a dare soddisfazione ai propri bisogni primari quale un lavoro, un reddito, una filosofia di vita senza soccombere alle multinazionali e alle mode correnti, cercando di aiutare tutti quanti ad avvicinarsi a questo obiettivo nella maniera più naturale possibile senza coercizioni e senza falsi allarmismi. Questo sarà un argomento che approfondiremo in futuro e cercheremo le soluzioni più giuste per realizzarle.  Perché vento di terra? Il vento nell'accezione corrente e nella nostra vita quotidiana è sempre una variabile impazzita che rovina i nostri piani e rende precarie le nostre convinzioni, altera  i contatti fra le persone, perché non lo si riesce a governare e specie i venti di terra ci rendono nervosi. Personalmente sono attratto dalla forza vivificante del vento, nella genesi c'è scritto che Dio fece l'uomo di terra, soffiò sopra quell'impasto  di terra e gli diede vita. Il vento di terra poi è quanto di più fastidioso e temibile che abbiamo, tutti ricordiamo la forza distruttiva dello scirocco e i disastri che combina il ponente. Sono venti che difficilmente lasciano le cose come stanno e sempre modificano  in maniera più o meno importante le cose, le piante, le costruzioni... e le persone che vengono coinvolte dal loro soffiare. Questi venti facilitano l'introspezione e portano alla malinconia, una malinconia vivificante che aiuta le persone a scoprire se stessi e a far emergere umori e sensazioni profonde. Il vento mette in contatto mondi lontani, porta con sé: suoni, odori, parole, racconti; il vento  unisce il cielo alla terra,  ci porta le voci del passato e le sensazioni del futuro.  Pertanto questo blog vuole far venire fuori le cose più profonde che stanno dentro di noi e metterle a disposizione e in comunicazione con quanti si avvicineranno, proprio come fa il vento che sradica dal profondo della terra umori e sensazioni che vivificano tutto l'ambiente. Grazie, tonino